Attività

  • Sedute individuali di musicoterapia

    Rivolte a soggetti con vari tipi di handicap.

    Ritardo mentale da lieve a gravissimo, disturbi del linguaggio e del comportamento, sindrome di down, autismo, soggetti con difficoltà nella deambulazione (possibilità di accesso alle carrozzine).

  • Il lavoro sarà svolto principalmente con il pianoforte integrato da altri strumenti in base alle esigenze del paziente. Qualora il caso lo consenta verrà presa in considerazione la possibilità di inserire il soggetto in un gruppo nel quale potrà esprimere al meglio le sue capacità relazionali. A seconda dei casi si valuterà se questa esperienza di collaborazione è più utile con un solo paziente.

  • Sedute di gruppo di musicoterapia

    Organizzate con pazienti che hanno affinità tra di loro e soprattutto desiderano condividere le stesse esperienze musicali.

    In questo modo sarà possibile creare un momento di forte aggregazione in cui la musica veicolerà emozioni profonde.

  • Lezioni di pianoforte

    Costruite in base alle possibilità cognitive del paziente.

    Verrà organizzato un percorso individualizzato che può variare da caso a caso affinchè si possa giungere alla comprensione delle più elementari nozioni musicali.

  • I partecipanti apprenderanno semplici melodie al pianoforte eseguite con 1 o 2 mani a seconda dei casi. Gli spartiti utilizzati saranno preferibilmente trascritti in base alle potenzialità del soggetto.

  • Esperienze con le percussioni

    Finalizzate ad un uso consapevole del ritmo.

    Verrà organizzato un percorso che parte dalla semplice improvvisazione per dare risalto alle capacità espressive del soggetto, procedendo man mano in un dialogo sonoro fino alla costruzione di ritmi più definiti.

  • Laddove è possibile il lavoro sarà integrato anche dall’uso consapevole della batteria, con il supporto di semplici partiture ritmiche trascritte in base alle potenzialità del soggetto.

  • Mi ritorni in mente

    Laboratorio di musicoterapia per anziani

    Incontri di musicoterapia di gruppo finalizzati alla riattivazione emotiva, cognitiva e fisica dei soggetti.

  • Attraverso il canto, il movimento, il ritmo e l’ascolto musicale l’anziano sarà particolarmente gratificato dalla propria creatività ritrovata e quindi favorito nella socializzazione e nella comunicazione. Anche nel malato Alzheimer la musica si è rivelata una tecnica utile per rallentare i processi degenerativi e migliorare quindi le condizioni generali del paziente che vive la seduta come momento di benessere.

    “Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita” (Rita Levi Montalcini)